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News | 1/2/2024

L’economia circolare globale diminuisce: Circularity Gap Report 2024

Di economia circolare si parla in articoli, convegni e dibattiti quasi tre volte di più rispetto al 2018, ma la circolarità globale è in declino. Negli ultimi cinque anni, la maggioranza dei materiali estratti che entrano nell’economia sono materie prime e il tasso di circolarità globale è sceso dal 9,1% del 2018 al 7,2% del 2023.

Il Circularity Gap Report 2024 realizzato dalla Circle Economy Foundation in collaborazione con Deloitte, evidenzia l’andamento peggiorativo dell’economia circolare sottolineando come il consumo di materie prime continui ad aumentare: dal 2018 si sono consumati ben 500 miliardi di tonnellate di materiali pari al 28% di tutte le materie prime consumate dal 1900.

Senza un’azione coraggiosa e urgente per passare a un’economia circolare -si legge nel Rapporto – perderemo l’opportunità di raggiungere obiettivi sociali e ambientali più ampi.

‍Il rapporto spinge a passare dall’impegno all’azione adottando politiche e pratiche che incentivano la circolarità; adeguando le politiche fiscali per far sì che i prezzi includano i costi sociali e ambientali di un prodotto o servizio; finanziando soluzioni circolari in modo che possano sostituire l’economia lineare.

Il Rapporto indica anche quali azioni intraprendere per tre profili diversi di Paesi: le nazioni ricche, i Paesi a medio reddito e quelli a basso reddito.

Paesi ricchi potrebbero ottenere il massimo impatto adeguando le normative nei settori dell’edilizia e della produzione: l’incentivazione del riutilizzo degli edifici , lo sviluppo di certificazioni e garanzie per i materiali da costruzione secondari, la definizione di standard per la durabilità dei prodotti e il rafforzamento della legislazione sul diritto alla riparazione.

‍Nei Paesi a reddito medio, la promozione dell’agricoltura e della produzione circolare dovrebbe essere una priorità assoluta: limiti all’inquinamento, schemi di responsabilità estesa del produttore e richiedere una quantità minima di materiali recuperati per tutta la nuova produzione, sono alcuni esempi.

Paesi a basso reddito potrebbero dare priorità allo sviluppo sostenibile attraverso politiche circolari nell’edilizia e nell’agricoltura, che includono la riduzione del debito e il miglioramento dell’accesso allo sviluppo e al capitale di transizione.

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