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Notizie
20 novembre 2009
INAIL: MENO INFORTUNI E MORTI NEL PRIMO SEMESTRE
Sui dati dei primi sei mesi del 2009 incide il calo dell'occupazione e della produzione legate alla crisi economica.
Diminuiscono gli infortuni e le morti sul lavoro nei primi sei mesi del 2009: in entrambi i casi il calo è sostenuto, pari, rispettivamente, al -10,6% e -12,2%. Gli incidenti sul lavoro sono stati, infatti, 397.980 contro i 444.958 del primo semestre 2008, mentre i casi mortali sono stati 490 a fronte dei 558 dello stesso periodo dell'anno precedente. La riduzione in tutti e due i casi ha riguardato soprattutto i lavoratori nell'effettivo esercizio della loro attività: rispettivamente -11,1% e -13,1%. Più contenuta, invece, la flessione degli infortuni in itinere (percorso casa-lavoro e viceversa) che ha fatto registrare un -5,8% e dei relativi casi mortali (-9,2%). Molto rilevante, infine, il calo dei morti sulla strada in occasione di lavoro(autotrasportatori, commessi viaggiatori ecc.) che si attesta al -20,5%. Lo ha reso noto, questa mattina a Roma, il presidente dell'Inail Marco Fabio Sartori.
Secondo l'Istituto si tratta di "un risultato che, pur nella drammaticità dei numeri rappresenta un segnale sicuramente incoraggiante". Se anche l'andamento del secondo semestre si mantenesse su questa linea, infatti, "si potrebbe prospettare un bilancio consuntivo per l'intero anno 2009 con un numero di infortuni inferiore agli 800.000 casi e di morti sul lavoro al di sotto delle 1.000 unità". A incidere sull'andamento degli infortuni anche la crisi economica, che si è fatta sentire in maniera particolare nei primi mesi del 2009, determinando un periodo negativo per l'economia italiana sia sul versante dell'occupazione (diminuita dello 0,9% nel primo trimestre e dell'1,6% nel secondo) che su quello della produzione industriale calata di oltre il 20%. "Se a questo si aggiunge il massiccio ricorso alla cassa integrazione, appare chiaro come al sostenuto calo della quantità di lavoro effettuata corrisponda, ovviamente, una considerevole flessione dell'esposizione al rischio di infortunio- sottolinea l'Inail- è possibile stimare che una quota da 5 a 6 punti percentuali del calo nel primo semestre 2009, sia da attribuire alla componente ?accidentale' rappresentata dalla contingente congiuntura economica particolarmente sfavorevole". Settori di attività. Il decremento rispetto al primo semestre del 2008 ha interessato soprattutto l'industria (-21,5% di infortuni e -18,7% di casi mortali) e in particolare il comparto metalmeccanico, che ha fatto registrare una riduzione del 27,3% per gli infortuni e del 20% per i casi mortali. Anche le costruzioni segnano un consistente calo degli infortuni (-15,8%) e uno molto più modesto dei casi mortali (-3,9%). Nettamente più limitata, invece, la flessione nell'agricoltura e nei servizi, con un calo per entrambi del 2,2%. Un dato che accredita ulteriormente l'ipotesi che vede nell'andamento negativo della produzione industriale una delle principali cause della riduzione degli infortuni nei primi sei mesi del 2009. L'industria rappresenta, infatti, il ramo economico più colpito dalla crisi produttiva e occupazionale in atto (l'Istat rileva per l'industria un calo di occupati del 3,9% nel secondo trimestre 2009, a fronte di un -1,6% generale). Infortuni per genere. Il miglioramento dei livelli infortunistici ha riguardato soprattutto gli uomini (-13,9%) e in misura molto più contenuta le donne (-2,1%), mentre la riduzione dei casi mortali è stata rilevante per entrambi i sessi (-18,2% per le femmine e -11,7% per i maschi). "Anche in questo caso il consistente decremento degli infortuni tra i lavoratori di sesso maschile, che dell'industria rappresentano la parte preponderante sia in termini di occupati che di esposizione ai rischi- aggiunge l'Inail- è parzialmente riconducibile alla crisi del settore industriale nei primi mesi del 2009". Infortuni per territorio. Nei primi sei mesi del 2009 i migliori risultati in termini infortunistici sono stati registrati nel Nord industrializzato. In particolare nel Nord-est dove il calo è stato del 14,3% per gli infortuni e del 20,9% per i casi mortali. Sensibile anche la flessione ne Nord-ovest: -9,1% per gli incidenti sul lavoro e -19,5% per gli infortuni mortali. In controtendenza invece il Centro, dove si registra un incremento di una decina di infortuni mortali: 107 casi contro i 98 dello stesso periodo del 2008. Ambiente.it
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