
In data 20 aprile 2012, il Parlamento europeo ha approvato la definizione delle priorità del settimo programma di azione in materia di ambiente.
Il Parlamento europeo, considerando che l'attuale sesto programma d'azione in materia di ambiente (PAA) scadrà il 22 luglio 2012 e che esso è stato compromesso da un'attuazione insufficiente dell'acquisizione ambientale in vari settori, tra i quali, in particolare dei rifiuti, ha approvato, inoltre, la revisione del sesto programma di azione in materia di ambiente.
Per quanto attiene il settore dei rifiuti, infatti, il Parlamento europeo ritiene che il settimo PAA debba favorire l'introduzione di incentivi volti a sostenere la domanda di materiali riciclati, in particolare se incorporati nel prodotto finale.
Inoltre, il Parlamento è del parere che il settimo PAA debba prevedere la piena attuazione della legislazione sui rifiuti, in particolare il rispetto della gerarchia, garantendo coerenza con le altre politiche dell'UE.
La gerarchia dei rifiuti viene definita nell' Articolo 4 della direttiva C.E. 17/6/2008 ed esprime l'approccio generale da adottare nel trattamento dei rifiuti per minimizzarne la quantità prodotta e massimizzare il recupero di materiali ed energie, al fine di ottenere il miglior risultato ambientale complessivo. Gli step, elencati in ordine di priorità, sono i seguenti:
a) prevenzione (misure per contenere la quantità di rifiuti prodotta)
b) preparazione per il riutilizzo
c) riciclaggio (misure che permettono al rifiuto di svolgere un ruolo utile)
d) recupero di altro tipo, per esempio il recupero di energia (misure che permettono al rifiuto di svolgere un ruolo utile)
e) smaltimento (l'obiettivo è di far arrivare a questa fase la minor quantità possibile di rifiuti)
Il Parlamento ritiene che il settimo PAA debba fissare obiettivi di prevenzione, riutilizzo e riciclaggio più ambiziosi, tra cui:
I rifiuti costituiscono, secondo il Parlamento, una risorsa che spesso può essere riutilizzata, assicurando un impiego efficiente delle risorse; a tal fine, il Parlamento europeo invita la Commissione europea a studiare come migliorare l'efficacia della raccolta dei rifiuti provenienti dai prodotti di consumo grazie a un'espansione dell'applicazione del principio della responsabilità estesa del produttore e grazia ad orientamenti riguardanti la gestione dei sistemi di recupero, raccolta e riciclaggio.
E’ sottolineata la necessità di investire nel riciclaggio delle materie prime e delle terre rare, in quanto i processi di estrazione, raffinazione e riciclaggio delle terre rare possono avere gravi conseguenze per l'ambiente se non vengono gestiti correttamente.
Gli obiettivi, già definiti in varie direttive, in relazione alla raccolta e alla separazione dei rifiuti dovrebbero essere ulteriormente elaborati e impostati in modo da ottenere il massimo e il miglior recupero di materiali in termini di qualità in ciascuna delle fasi del riciclaggio, vale a dire raccolta, smaltimento, pretrattamento e riciclaggio/raffinazione.
A cura di Gabriella Donadio
Fonte: www.europarl.europa.eu
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